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    30 mei

    DON'T WORRY 'CAUSE I'M BACK

    ECCOMI...
    HO VISTO ALCUNI MESSAGGI, QUALCUNO SI CHIEDEVA DOVE FOSSI FINITA E COME MAI IL BLOG SI ERA FERMATO...SONO DI NUOVO QUI
    mi sono concessa una piccola vacanza, dopo 4 anni di problemi ed inquietudine interiore, dopo aver parlato troppo con troppe persone di troppe cose, son andata in TUnisia, a Mahdia, 50 km a sud di Monastir, e anche questa volta, ho lasciato l'Italia per un paese straniero, ritrovandomi, come ogni volta a non voler più ritornare in patria, quando trovo posti in cui la vita è molto easy non volgio più tornare, infatti anche quest'anno sto progettando altre vacanze nella stesso posto...io amo la Tunisia, ci sonos tata 4 volte fin'ora, ci tornerò, è una terra calda, affascinante e misteriosa, li non hanno nulla e vivono bene, noi abbiamo troppo e siamo sempre infelici, alla costante ricerca di quel qualcosa in più che faccia la differenza per noi e per gli altri, la invece, si vive, si vive bene, si vive e basta...a metà giugno ritorno, o ala vorarci come animatrice o in vacanza, tanto lo so che poi, quando le vacanze finiscono e io dovrò tornare in Itlaia sarò al punto di partenza perchè non vorrò lasciare quel magnifico paese...che pacco ragazzi.
    avevo bisogno di staccare la spina, da tutto e da tutti, i miei amici mi sono mancati, molto, ma fino ad uncerto punto, vivere un po' isolata, senza telefono e internet è stato un toccasana, confrontarmi con altre persone e conun altra cultura miha servito a capire che qui siamo troppo presi dalle futilità, ci perdiamo in inutili dettagli, in forme che ci fanno perdere la concezione della sostanza, in cazzate, in problemi, in invidie, in perfidi paragoni e commenti, in gelosie in cattiverie..ragazzi basta...sono tutte cazzate!
     
     
    in una terra affascinante e misteriosa che riempie l'anima di vento, di cielo, di mare e di terra, in un paese così vicino al nostro eppure così lontano dalla nostra realtà, dalla nostra quotidianità, dal nostro  modo di vivere così problematico ed inquieto, in una regione così particolare, così speciale, ricca di profumi, suoni e luci, una terra che km dopo km vede mutare il prorpio clima  ed il proprio paesaggio, in un luogo così lontano, un bacio può trascinare in un vortice di emozioni e sensazioni indescreivibili, due occhi possono fare precipitare in un abisso profondissimo per perdersi e non risalire mai più... sapore di spezie, di mare, di estate, sapori prima prima sconosciuti ma diventati inconfondibili, sapori a cui non si può rinunciare, sapori che accompagnano in ogni viaggio, in ogni luogo, in ogni porto... profumi d'oriente, di vento, di sabbia, profumi di sole, di sale e di Africa , profumi, caldi, sensuali, vagamente erotici, profumi da provare per non dimenticare, profumi di antiche sensazioni. emozioni perdute e ritrovate sotto le stelle. turbini di emozioni travolgenti, emozioni impetuose, tutto intorno, nell'aria, nelle stelle, nell'acqua, nel blu profondo ed in riva al mare, nella calda sabbia della spiaggia ed in quella infinita del deserto; un oasi di pace e tranquillità, dopo mesi passati a cercarla, un pezzo di me che non tornerà più indietro, uno scorcio di mare che porterò con me attrafverso il tempo ed i ricordi, in ogni luogo, un mare di emozioni  che ccherò in ogni viaggio ed in ogni persona ma che non troverò in nessun altro posto se non li, se non in quel posto, in quella spiaggia, in quel mare, sotto le stesse stelle, accarezzata dallo stesso vento, respirando la stessa aria, vivendo los tesso momento, ascoltando la stessa voce e le stesse parole, respirando lo stesso profumo intenso e sensuale, ascoltando con il cuore aperto quelloc he dice il destino, assaggiando la stessa pelle calda ed abbronzata, perdendomi nel verde degli stessi occhi, nell'abisso dela mia stessa esistenza,lasciandomi trascinare nelle stesse emozioni, facendomi trasportare dalle stesse mani delicate e forti, lasciando scorrere dentro di me pensieri e parole, per rivivere quello da cui sono sempre scappata  e che non ho mia voluto cercare, lasciandomi coinvolgere senza paure, senza illusioni, senza cercaare, senza aspettare, in un gioco di seduzioni antico come il mondo, semplice, senza barare, facendomi desiderare senza volerlo davvero, ritrovandosi a cercare con lo sguardo la stessa camminata, incrociando con lo sgurado quegli occhi per poi abbassarli vergognosamente e ritrovarsi a fissare il piatto vuoto o le tanto conosciute punte delle scarpe,  senza attese, senza impegni, incontrandosi per caso in riva al mare o sotto le stelle.... un gioco di sguardi e sorrisi al tavolo del ristorante, al bancone di un bar, durante un partita, segretamente complici in una danza occhi negli ocnni, mano nella mano, vicini e soli in mezzo alla gente, lontani dalla musica e dal rumore, movimenti coordinati come fossero gli stessi di sempre, passo dopo passo sempre vicini respirando un profumo nuovo in un mondo sconosciuto, ballando una melodia scritta apposta per quel momento, soavemente ritrovarsi immobili, come sospesi al di la del tempo, al di la dei sogni...senza poter più tornare indietro, senza sapere come andare avanti, senza sapere se...e se...
    16 mei

    LIFE IS NOW (MIAO)

    ULTIMO POST PRIMA DELLA PARTENZA PER LE TANTO SPERATE VACANZE...ERA ORA!
    CHE DIRE? SOLO UN COMMENTO SULLL'INUTILITA' DELLE TROPPE PAROLE SPESE A DIRE NULLA
    BAH!
    ECCO
    THAT'S ALL FOLKS!
     
    STO ORGANIZZANDO SUPER PARTY PER META' GIUGNO, SPERO DI VEDERVI TUTTI!
    SEE YOU SOON
    07 mei

    STEP BY STEP, DAY BY DAY (ME WITHOUT MYSELF 2)

    Chapter II

    Passo dopo passo, giorno dopo giorno, un po’ alla volta voglio arrivare a capire, ne ho bisogno, mi serve!

    Stamattina mi sono svegliata ed ho iniziato a leggiere il “Piccolo Principe” dice che ai grandi bisogna sempre spiegare tutto…che non è semplice, come da bambini, i grandi non capiscono. Allora io sono grande? nel senso di Adulta? Cioè ho raggiunto un grado di maturità che mi permette di pensare che sono adulta? A me le cose vanno spiegate sempre, però mi sento molto più vicina al Piccolo Principe, che non rinuncia mai ad una domanda quando la fa, che chiede per capire fino in fondo, anche io vogloi capire fino in fondo, anche se magari poi le conseguenze saranno devastanti…

    Oggi, mentre ero in doccia, ho pensato un po’ al mio passato a quello che provo, che mi fa innervosire, a quando mi sono sentita a disagio senza capire il motivo…ho delle opzioni…

    Spesso mi innervosisco, molto, apparentemente senza motivo, ma a volte lo faccio perché in realtà soffro…soffro di noia…e mi scazzo a stare fuori quando magari a letto starei meglio…

    A volte provo invidia…ma non nel senso cattivo, è che vedo qualità, atteggiamenti, emozioni nelle altre persone che vorrei possedere anch’io…mi mette e disagio sta cosa, vedo vestiti, look, capelli, mille cose che secondo me a me non starebbero così bene e mi sento così inadeguata-inappropriata…e spesso lagente non si accorge nemmeno della fortuna che ha…mah, a volte non capisco, sento tante lamentele per futilità…ma in verità…sotto che cosa c’è? Lagente com’è?

    A volte mi accorgo di essere troppo gelosa, io sono maledettamente troppo gelosa, di tutti, di oggetti, persone, amici, fidanzati…quello che è mio non può essere toccato, non lo do a vedere, non faccio ne scenate, ne litigi ne niente per gelosia, anzi di solito mi dicono che apprezzano il fatto che io non sia gelosa…le persone non capiscono un tega! Ma sono gelosa, essendo una persona estremamente insicura, faccio molta fatica a conquistare le persone ed ho sempre paura che poi si stanchino di me, o di perdere amicizie ecc…quindi quando sento il nemico avvicinarsi, un estraneo/a che vuole invadere il mio mondo, il mio spazio vitale diciamo che mi spavento e mi girano i coglioni…divento un po’ aggressiva, la miglior difesa è l’attacco, un pochino acida senza volerlo, ma non riesco a controllare i miei stati d’animo in alcune occasioni…non mi piace questo di me, lo so che è sbagliato, ma non riesco a controllare sta cosa…è un inferno…odio, odio me stessa quando assumo questi atteggiamenti da “offesa” , come se dipendesse dagli altri, è una cosa che in ogni caso vedo anche in altre persone, il fare un po’ gli offesi, mettere il muso e dire cose a caso sull’ingiustizia della vita…eh già..ed io cogliona che ascolto e giustifico sempre, sono stanca di giustificare…troppo stanca di ascoltare…ho bisogno di stare un po’ in pace, forse per conto  mio, ma ho troppi impegni e non riesco a dedicarmi abbastanza tempo…non mi piace questa situazione…non ho tempo per me…figuriamoci se riesco a trovare il tempo anche per qualcun altro.. non è giusto che sia così…sono troppo stanca per pensare…

    Oggi è lunedì, un giorno come tanti, una settimana come le altre, non ci sono cambiamenti , vivo in uno stato mentale di stasi, di analisi interiore, sicuramente, ma totalmente ferma. Non chiamo, non cerco, non voglio…nessuno. Non dico che sto bene così, perché è chiaro che qualcosa non va, ovvio, ma almeno se sto ferma non combino inutili casini…giusto. Chiaro. Sono un disastro, quando coinvolgo persone nella mia vita faccio sempre danni, allora è meglio tenerle lontane, così nessuno deve porsi domande, così nessuno deve dare risposte, così nessuno deve giustificare o essere giustificato…. Credo che il problema sia che a volte pretendo troppo dalle persone…quando io non do nulla… io sono quella che rinuncia a se stessa per gli altri e senza chiedere nulla in cambio, ma poi se non vengo adeguatamente ricompensata o elogiata per i  miei “servizi” mi scazzo e penso di aver fatto tutto per nulla..sciocca presuntuosa…no bene! Avrei bisogno di una persona che mi addomestichi, come la volpe del Piccolo Principe. La volpe aggressiva e timorosa che chiede di essere addomesticata per essere felice, con la consapevolezza di soffrire per abbandono un giorno…forse qualcuno dovrebbe addomesticarmi, così magari potrei essere felice anch’io…no? Forse se qualcuno mi insegnasse a provare di nuovo emozioni, ad amare di nuovo, potrei uscire da questo tunnel che non porta mai a nulla...forse… non prevedo il futuro, non lo so, non ho certezze al momento… l’unica cosa certa e bella che ho in questo momento sono gli amici…

    Nient’altro, ho un lavoro che  non so nemmeno se continuerò a fare, fondamentalmente mi odio, per come sono, per quello che sono diventata, per il mio cercare continuamente certezze e approvazione negli altri, quando dovrei approvare e migliorare me stessa, non mi piace il biofisico, il mio abbigliamento, il mio look…non mi piace nulla, non mi piace come conduco la mia esistenza al momento, non mi piace che gli altri pensino di me che sono una mezza pazza rincoglionita, psicolabile….tipo “tu non sei normale” ok, è vero, non sono normale,  ma non è bello farmelo notare, non lo è! Ho freddo, sono sempre stanca, sempre mezza ammalata, con una vita non normale (anormale non mi piace) vita sociale praticamente nulla, ma per mio volere, certo, se mi impegnassi un po’ di più riuscirei a conoscere qualcuno, non per fidanzarmi o altro, ma per conoscere gente nuova, ma alla fine non c’è nessuno che valga la pena di conoscere…vorrei incontrare qualcuno di speciale, qualcuno che mi ispiri cerebralmente, un affinità mentale…qualcuno che come in un film quando ci si incontra è come se il tempo si fermasse…qualcuno che diventi importante nella mia vita…che è già piena di persone importanti, ovvio. Lagente non è importante, gli amici sì, alcuni spariscono, alcuni lo sono per un po’, alcuni sono come i diamanti, sono per sempre, tipo Lorenzo. Alcuni rivestono un ruolo importante ma noi non lo sappiamo nemmeno…altri si sentono importanti ma non lo sono…io vorrei sentirmi importante per qualcuno, sarebbe bello, non perché ho manie di protagonismo, ma perché mi farebbe sentire meno inutile.

    Oggi un ragazzo mi ha detto “grazie per il tempo che mi hai dedicato” è stato molto bello. Mi è piaciuta sta cosa… mi ha detto anche “non voglio incontrarti perché ho paura di perdere la testa”, mi ha stupito, molto. Ho gradito, sul serio, nessuno mi aveva mai detto una cosa del genere, mi ha fatto pensare…non ci conosciamo nemmeno…non lo so, a volte gli estranei ci fanno bene, è più facile confidarsi perché non ci giudicano, non colgono le nostre quotidiane contraddizioni..non sono come gli amici, gli amici ci sono sempre, ma ci conoscono a fondo e spesso non sono obiettivi e oggettivi con noi…o sbaglio? A volte gli estranei servono..non Lagente, Lagente non serve a niente, ma gli estranei sì…sto cercando di relazionarmi al prossimo in modo diverso, provando ad essere meno precipitosa, un po’ più razionale, meno chiusa (non sono snob), meno me…effettivamente la cosa funziona, sembra, ma so che un giorno rovinerò tutto, non sto facendo il solito vittimismo napoletano (io odio) sto cercando di fare un’analisi dei miei comportamenti in generale…guardo al passato e vedo molti errori, sistematici, ovvio, già detto, quindi do per scontato che probabilmente li rifarò, errare è umano, perseverare diabolico, credo di essere diabolica allora…lo sono?

    Devo essere addomesticata, credo. Forse è quello di cui ho bisogno.

    In questo momento non credo di avere bisogno di un “fidanzato”, chiusa nella mia prigione di vetro sto bene, nella mia solitudine non sto così male, più che altro ho paura di fare i soliti errori, tipo trascurare gli amici per qualcuno che non merita così tanta attenzione…e poi non avrei il tempo materiale per uscire, vedersi, cenette, aperitivi…tutte quelle cose carine che si fanno quando si conosce qualcuno con cui si vorrebbe costruire quel qualcosa in più che non fa altro che creare un sacco di problemi…troppi problemi…non va bene.

    C’è un’altra cosa che dovrei fare, smettere di farmi male continuando a pensare a ricordare, a cercare di rimediare al passato…dovrei smettere di farmi male, decisamente dovrei…vorrei svegliarmi un giorno e scoprire di aver dimenticato, riuscire a non pensare più…cominciare una nuova vita…dovrei, vorrei, potrei…

    Dovrei ricominciare da zero, da me stessa, ma prima devo trovarmi per poter ricominciare a vivere bene…la mia vita era perfetta un tempo, fino a luglio, venderei l’anima per tornare indietro….ma forse è perché non mi rendo conto di tutto quello che ho adesso…

    Forse i miei squilibri sentimentali dipendono anche dal fatto che nella mia vita non c’è mai stata una figura maschile stabile…mio padre così assente, che ora è visibilmente imbarazzato quando  mi parla, mio fratello,  così, distante dal mio mondo, da tutto ciò che mi riguarda, così focalizzato su se stesso, la sua vita, il suo futuro, lui, così terribilmente geloso di  me, lui che considera ogni uomo non abbastanza per me, lui che mi dice “costruiamo qualcosa insieme, il ristorante gestiamolo insieme” senza poi dare spazio a me ed alle mie idee, lui che pensa che fare le cose insieme significhi semplicemente farle “sotto lo stesso tetto!”, ovvio, certo, chiaro.

    Nessun uomo potrà mai reggere il confronto con  mio fratello…mai nessuno mai. Il mio è il complesso di Elettra, mancato però… ho bisogno di chiarezza…molta, più di quanto immagini, mi sa…forse dovrei parlare con qualcuno di questo, forse qualcuno potrebbe propormi soluzioni..su cosa fare, su come fare a trovare il nocciolo…ci sono molto vicina…lo sento, eppure mi sento così distante, da me, dal mondo, da tutti…ho bisogno di un abbraccio…per tornare un po’ serena..un pochino solo…un abbraccio che diventi l’inizio della mia rinascita…

     

     

    MUOVO LE ALI DI NUOVO

     

    Che giorno sia non sai mentre vai

    Dove adesso non mi vedi

    Ovunque sei sarai

    Dentro i miei sogni ormai

    Muovo le ali di nuovo

    Riprovando a non cadere da solo nel vuoto

    Per cominciare a diventare così com’è che avrei dovuto

    Solo se avessi comunque davvero voluto

    Tutte le cose che vedo

    Così nuove che a volte nemmeno ci credo

    Ed ho paura che il calore di un raggio di sole che ho sopra la testa

    Sciolga le ali di cera e mi abbagli la vista

    E ora non starmi a sentire tanto guarda ho anche paura di farti capire

    Sono bene o male solo soltanto parole

    Come gocce che non cambiano il livello del mare

    Non scende e non sale

    Ma sotto qualcosa si muove

    E sono tutte quelle voci che tornano nuove

    E tornano più forti in un giorno come gli altri

    Muovo le ali di nuovo

    Verso un posto nuovo

    Muovo le ali di nuovo perché cerco un posto nuovo

    Muovo le ali di nuovo verso un posto nuovo, diverso

    Dentro ai miei sogni ormai cosa c’è e cosa resta?

    Soltanto i mostri che ho dentro al testa

    Non era oro quello che brillava

    Non era eterno quello che restava

    Non era amore neanche quello che mi amava

    Eppure mi sembrava

    La sola sicura che avevo

    Ma mi sveglio lentamente

    Non può piovere per sempre

    Nessuno ti dice mai niente

    Infatti a me nessuno mi ha detto mai niente

    E qual è veramente il problema

    Rimanere da soli o cambiare sistema

    E se una cosa importante vale meno di zero

    E una cazzata qualunque diventa un delirio

    Io spingo e vado avanti in questo giorno come tanti

    E allora tiro due righe sul conto

    E sono stanco di scappare da quello che ho intorno

    Perché ho bisogno di provare di nuovo da solo a capire se cado

    Come se avessi comunque davvero vissuto

    Muovo le ali di nuovo

    Verso un posto nuovo, diverso.

     

    (Muovo le ali di nuovo, Tiromancino)

    04 mei

    ME WITHOUT MYSELF

    Nel mio primo post, tempo fa, mi sono presentata, ovvero l’ho fatto a puntate, qualcuno dice che ho svelato il terzo segreto di Fatima, ho detto come non ero, ho esposto com’ero…

    In tutti i miei post ho scritto e spiegato prolissamente come non sono, ho sempre detto di non essere come mi vedono e che il ruolo che interpreto mi si è appiccicato addosso e non riesco a liberarmene, ho pensato a come fare, sto tentando di liberarmi di tutto quel surplus di me stessa per ritrovarmi, piano piano, un po’ alla volta eliminare uno strato dopo l’altro per arrivare al  nocciolo che è in me, dimostrare che sono fragile, vulnerabile, rischiare di essere ferita, ancora, di soffrire, per l’ennesima volta….ma devo farlo altrimenti non saprei dire chi sono in realtà.

    Basta scrivere di gente, persone, cazzate, certo faccio ridere a volte quando scrivo, ma basta, basta retorica, basta supposizioni e congetture sulla gente Lagente, basta dire che così si sta bene perché va bene così, basta fingere che la vita sia una figata quando non lo è, basta. Voglio parlare di me, lo farò con delle liste forse, ma con calma, un po’ alla volta scrivendo riuscirò ad uscire da questo loop di pessimismo cosmico che mi avvolge e mi porta ogni giorno più vicino ad un baratro…magari dopo questo post, o questi posts visto che non so se scriverò a puntate o come, chiuderò il blog perché avrò svelato troppo di  me e allora voi vi innamorerete tutti  di me ed io non sopporto far soffrire le persone (anche se lo faccio, sorry)

    Cominciamo con dire ciò che amo:

    Zeno, sì al primo posto, sì ne sono ancora innamorata, sì mi manca e sì non ci posso fare nulla, ma sto provando a dimenticare. Con lui ho vissuto i momenti più belli che si potessero vivere in amore con una persona, dolce, premuroso, fragile, testone, un po’ goffo a volte, con un sorriso che mi faceva sciogliere anche se ero incazzata nera, con gli occhi che mi guardavano dormire e mi piacevano così tanto…così unici e indimenticabili, lui, così innamorato e così lontano…con lui ho passato i momenti peggiori…quando si soffre per amore…ecco, io so bene cosa significa, so che non c’è niente da fare, so che gli amici non servono, so che quando ami tutto il resto è niente, ho fatto l’esaurimento per lui…lui così freddo, distante, silenzioso, un muro contro cui cadevano le mie lacrime, silenziose, una barriera difensiva che le mie urla non riuscivano a sfondare, un cuore di ghiaccio che mi guardava morire e rimaneva li a guardare, col suo bel sorriso gelido stampato sulle labbra, su quelle labbra che io ho tanto amato, su quelle labbra che mi hanno fatto sentire donna, che hanno sussurrato parole dolci, quelle labbra che mi hanno detto basta, quelle labbra che hanno decretato la mia fine, la mia condanna a morte….quelle labbra che vorrei ancora vedere sorridere davanti a me….ma il capitolo è chiuso, è inutile parlarne!

    Ilaria, amo non nel senso di amore passionale, ovvio, nonostante le pezze reciproche,a volte non ci sopportiamo perché cadiamo insieme in depressione e non si capisce mai chi ha più bisogno di chi…beh lei è importante nella mia vita più di qualunque altra persona, siamo inseparabili, complementari, ci sosteniamo a vicenda a Vicenza, al lago, a Milano…dove capita. Non so come sarebbe la mia vita senza di lei, non riesco ad immaginarlo, non voglio immaginarlo. Sinceramente a volte ho bisogno di starle lontano, non per colpa sua, ma per colpa di entrambe, ci buttiamo addosso talmente tanti problemi una con l’altra che a lungo andare ho bisogno di allontanarmi un po’ per scrollarmi di dosso i suoi. Già i miei pesano, il mio bagaglio emotivo è enorme e pesa una tonnellata, se devo portare anche il suo diventa un po’ complicato muoversi in questo labirinto di pensieri ed emozioni. La sua è una personalità ingombrante, come la mia del resto, a volte sgomitiamo per starci, ma alla fine ci vogliamo bene. Non ho mai messo indubbio la sua amicizia anche se a volte lei era troppo lontana ed inavvicinabile, la sua amicizia è la cosa più importante che ho in questo momento, non riuscirei a stare senza. Decisamente no. Lei eternamente squattrinata, sempre in ritardo con mille paranoie come le mie, che mi dice che devo rimanere da sola per sapere cosa voglio quando sa che sola non so stare, secondo me è una scusa perché poi se mi fidanzo (mai!) non vado più a rimorchiare selvaggiamente con lei! Non rinuncerei mai alla mia dose di vaccheggio settimanale!

    Mia mamma, Mariapia, detta Crudy, l’Ila l’ha soprannominata così…non ho ancora ben capito il perché, ma ormai per noi è Crudy (da Crudelia Demon) Lei mi ha cresciuto dandomi tante COSE e poco affetto, che mi dimostra oggi, quotidianamente con piccoli gesti, piccole attenzioni che per me sono importanti, quando ero a casa malata lei non andava al lavoro per restare con me (lei che vive per lavorare) lei mi accompagnava in bagno, mi faceva da mangiare e a me faceva tutto schifo e mi dispiaceva così tanto vedere quanto lei si impegnasse per farmi contenta ed io niente, non facevo niente, non riuscivo a fare niente, non riuscivo a mangiare, non sono viziata, non riuscivo a dimostrarle che ero contenta che lei fosse li per me, ancora adesso non riesco a dirle “mamma ti voglio bene” non ci riesco, è più forte di me, a casa mia non si dicono ste cose, non esiste manifestare i propri sentimenti non si fa, non si può…la famiglia di ghiaccio. Ma Crudy è importante, non solo perché è mia madre, ma perché è sempre stata un’amica per me, ha sempre fatto di tutto, mi portava in disco, mi ha insegnato a guidare, mi ha insegnato a star zitta quando serve, mi ha insegnato tutto, il valore del denaro, del lavoro, non della famiglia, ma di tante altre cose sì. Lei è un punto fermo della mia vita, se lei non fosse stata così assente nella mia infanzia non avrei imparato ad arrangiarmi e sarei diventata la classica “mammona” viziata e scontenta di tutto. A volte la sua presenza mi irrita terribilmente, il suo voler essere sempre presente pur essendo assente la maggior parte del tempo, qualche volta non riesco a stare nella stessa stanza se lei è li, ma è pur sempre mia mamma, tento sempre di sopportarla anche se con scarsi risultati, ma lei è così, un carattere ribelle, temprato dalla vita che si può dire non sia stata giusta con lei, ha cresciuto due figli da sola perché mio padre ha avuto la brillante idea di farsi beccare a letto con un'altra, poco dopo aver aperto un attività con la moglie (mia madre), è riuscito ad aver il tempo di fare il fringuello in giro a rimorchiare fintanto che Crudy mandava avanti un attività da sola e dedicava il poco tempo libero che aveva ai suoi due figli..bravo papy!

    I nonni, Sofia Esterina Agnese (Sofia è il cognome) e Bruno, il nome di mia nonna lo scrivo sempre completo perché suona bene, è altisonante e mi piace da impazzire, se avrò dei figli (dubito) vorrei chiamarli (le) Sofia o Agnese, perché mi piacciono troppo…i nonni sono un grande punto di riferimento, lo sono stati nella mia infanzia, per la mia crescita e durante la malattia, sono dei grandissimi rompipalle, come tutti gli anziani hanno una visione della vita diversa, i tempi cambiano è ovvio a volte restare indietro è normale, g giustificato, ovvio. Però loro sono sempre li, che farebbero di tutto per noi nipoti, che basta chiedere per avere, basta guardarli per capire che sono delle persone meravigliose e che si amano ancora dopo mille mila anni di matrimonio, mia nonna comanda, mio nonno s’incazza e alla fine vince mia nonna. La nonna lava e stira per tutti , da sempre, grazie a dio, visto che mia madre non sa manco da che parte aprirla la lavatrice, il ferro da stiro…questo aggeggio a me sconosciuto….non ne parliamo! Il nonno, 87 anni e 4 capelli, fa un po’ di tutto, aveva un ristorante, quindi è rimasto sempre un gran lavoratore, ora che non ha più il ristorante è annoiato e si dedica ad unmilione di lavoretti in casa..diobono…il bricolage non è il suo forte, ma non lo ha ancora capito, e mia nonna lo manda in ristorante da mio fratello per levarselo dalle palle perché averlo in casa tutto il giorno non ne può più..dice che per star dietro a lui, che si fa male una volta sì e l’altra sì, non riesce a fare i propri lavori (l’uncinetto…sapete, senza non si vive)allora lo caccia..e brava nonna!

    Io amo la musica, tutta in generale, qualsiasi canzone riesce a farmi provare un’emozione, cosa di cui ho molto bisogno visto che c’è una calma piatta dentro di me, che si scatena in un uragano a volte, ma a livello emotivo, direi che ho bisogno di provare qualcosa…amo tutti i cantanti, le band, le boyband, lai gruppi storici, quelli scomparsi, quelli di moda…tutti, a prescindere…

    Però non mi piace la musica da disco..tipo house e cagate varie, adoro l’hip hop, il giunge, il rock, il pop, il brit-pop, lunge, chillout, cantautori, musica italiana…tutti tutti tutti, revival compreso!

    Amo il cibo, mangiare, le zuppe, i cracker, tutto quello che è salato, la pizza…insomma, il salame però…gnam! Amo la cioccolata, ma la evito, amo il formaggio, ma non lo posso mangiare, amo la carne, alla griglia, stufati, brasati, amo le insalate, odio il radicchio, i piselli e gli spinaci, le verdure verdi in generale non mi piacciono…la polenta, fritta, adoro, lo spiedo, il pollo….la zuppa di pollo che fa mia nonna, le lasagne al forno…i bastoncini del capitano, gli hamburger di mc donald’s, il kebab, il panino alle cinque del mattino/sette del mattino/ qualsiasi ora, il frappè alla stracciatella, mi fa sentire bambina, l’acqua e menta! Adoro acqua e menta! La focaccia genovese, il pane di montagna, il cibo cinese, i bigoli all’anitra, i gamberi, l’astice, le cozze…mmm..mi piace tutto a dirlo così, poi però in realtà non mi piace niente…personalità complessa la mia.

    Amo scrivere, sempre  e tanto, altrimenti non avrei un blog, scriverei tutto il giorno, a mano soprattutto, mille pagine di storia personale, a casa ho circa una decina di quaderni-diari che ho tenuto fino a poco tempo fa ed una miriade di agende dove scrivo scrivo scrivo in continuazione. Mi piace, mi stabilizza, scrivere mi aiuta ad andare a fondo ai miei problemi, perché la mente vaga senza sosta, riesco a parlare di me senza vergogna, senza timori, scrivere mi aiuta a capirmi. Infatti se leggerete questo intervento ritenetevi fortunati, visto che sono cose molto personali e non sarei tanto il tipo che ne parla. Io blatero tanto dei miei stati d’animo, dell’assurdità delle persone, faccio caricature verbali di persone e chissà poi l agente come se le immagina, ho la fortuna di saper scherzare molto sulla gente, di enfatizzare con ironia i difetti altrui, i miei per primi, però alla fine non arrivo mai al sodo, al discorso serio, scavo scavo, ma ci giro molto attorno perché forse il punto della situazione mi spaventa, il mettermi a nudo non mi piace, non mi esalta, mi mette a disagio, amo parlare di me, ma alla fine di me non dico un cazzo. Tanti dicono che hanno capito come sono fatta, il mio capo compreso… ma cosa dite? Ci sono talmente tanti atteggiamenti di facciata che coprono altrettante maschere di copertura, che coprono il mio vero IO che non mi ricordo nemmeno io come sono fatta realmente…però gli altri hanno capito come sono…mi fa ridere sta cosa, perché si perdono in congetture…in realtà non lo sa nessuno come sono, forse Davide, un mio ex, che si è avvicinato tantissimo alla vera me, ma gli altri no, soprattutto il mio capo…e poi che gli frega al mio capo di come son fatta? Mah!

    Amo leggere! Mi piace, mi rilassa, divoro libri su libri, ma purtroppo ora non ho il tempo materiale per farlo, ma mi piace, sul serio, quando studiavo, leggevo circa 40/50 libri l’anno, avevo tutto il pomeriggio per farlo, poi col passare del tempo si hanno impegni che ci portano ad accantonare i nostri hobbies per imparare una professione, però mi dispiace, infatti quando ho tempo, magari il pomeriggio libero in cui non dormo per ripigliarmi dalla sera prima, mi dedico volentieri alla lettura. Ora sto leggendo “tre ragazzi immaginari” di Enrico Brizzo, presente la storia “il fantasma di natale”? quella in cui in tizio molto scorbutico e tirchio alla vigilia di natale incontra i tre fantasmi che gli mostrano com’è stato il suo passato, come il presente e come sarà il futuro? Ecco più o meno, però è ambientato in un carnevale che ha fatto la storia nella Milano degli anni 90..credo si tratti di Milano, perché non dice mai il nome della città..potrebbe essere alternativamente Bologna…ma non lo so. Un libretto carino, poco impegnativo, in linea di massima preferisco libri un po’ più impegnati, sempre in forma di romanzo, ma che affrontino temi un pochino diversi. Vorrei avere più tempo per leggere perché è una cosa che mi manca in questo momento  e che vorrei fare più spesso. Magri stasera, al posto di guardare la tv…che spegne la mia immaginazione…

    Mi piace molto il cinema, tutti i film, i comici, le commedie, soprattutto, ma non disdegno sicuramente un film storico, mi piacciono i colossal…quelli che determinano un epoca, mi piacciono i musical, da matti, tantissimo davvero, sono cresciuta a pane e Grease, era il film preferito di  mia madre, ed è diventato di conseguenza anche il mio, tutti i musical che ho visto, da “Staying Alive” a “Step UP” a Shirley Temple mi hanno trasmesso una grande passione per il ballo, amo ballare, mi piace, tutti generi, ho fatto tanti anni di scuola da piccolina, era Ballo da Sala, tipo valzer, mazurca, tango, tango argentino, rumba, valzer viennese, polka, foxtrot, beguin, poi son passata alle danze caraibiche, quando in Italia non andavano ancora così di  moda, visto che ora cani e porci sanno mezzo ballicchiare e pure male qualsiasi cosa…quindi via con merengue, salsa, rueda, bachata, mambo, cha cha, (che sono latini, ma vabbè ficchiamoli nei caraibici), salsa cubana (stra bella)…tutto amo ballare tutto, mi piace inventarmi coreografie mi piace copiare quelle dei  musical, mi piace tantissimo trovare persone che sappiano ballare bene e che siano in grado di coinvolgermi…ora in disco è un po’ diverso perché in linea di massima si tende a fare un po’ i cretini a scopo divertimento, però ho sempre preso molto seriamente il ballo e ho sempre cercato di conoscere persone che siano capaci…rarissime…

    Vorrei che la mia vita fosse un musical, io super protagonista, che canto e ballo in prima linea…mille persone che fanno le coreografie insieme a me, ma non un musical tipo quelli moderni, ma qualcosa sul genere “tutti insieme appassionatamente” un grande classico, un impedibile per gli aficionados del genere, ecco, il mio desiderio ora sarebbe questo, vorrei vivere in un musical!

    Ora vi lascio, facciamo che pubblico a puntate, altrimenti vi beccate da leggere un mattoncino stile letteratura russa…

     

    To be continued…

    02 mei

    SO FRAGILE

    MAGNA’ FORA TUTO! (MFT)

    Eh già, è così. Rovinato tutto per un niente…sono cose che fanno riflettere, tutto ciò mi ha fatto capire che effettivamente un equilibrio c’era, prima, ma pensandoci, era così fragile da essere distrutto da una stupidaggine…mille mila messaggi per tentare di chiarire, mille parole per esprimere un concetto che alla fine nessuno ha capito, mille parole per chiarire quando alla fine non c ‘era nulla da chiarire...ma alla fine…sono solo parole… parole soltanto parole, parole tra noi….

    A volte riflettere diventa deleterio, volte parlare diventa distruttivo, a vole pensare si dimostra inutile, caotico…perdersi nei propri pensieri, ritrovarsi e poi perdersi di nuovo, pensare, riflettere, cercare di capire, per arrivare a non capire mai fino in fondo, consapevoli di sbagliare, certo, sicuri di esistere, ovvio, ma capire…è il nostro tarlo…

    Spesso la nostra meta è la serenità interiore, un equilibrio che sembra non arrivare, l’essere se stessi, a volte non è quello che serve, si diventa vulnerabili allora si interpreta un personaggio, ma si rischia di arrivare al punto in cui il ruolo è insostenibile, pesante, ci si immedesima al punto da non riuscire a ricordare chi siamo, chi eravamo, come eravamo e perché siamo arrivati ad essere ciò che siamo, origini di una specie (Darwin), origini di un personaggio piuttosto, direi che l’origine di noi stessi, il nostro passato come il nostro vissuto lo sappiamo descrivere benissimo, fatti, azioni, persone più o meno importanti, ma quello che ci ha portati ad essere ciò che siamo, il nostro vero cammino interiore, quello che ci ha cambiati, quello lo sappiamo descrivere in egual misura? Sappiamo dire il momento preciso in cui la nostra vita è cambiata, sappiamo solo che chi ha provato tanto dolore è riuscito a maturare, ma siamo consapevoli di essere cambiati? Fino a  che punto? Ed in che modo?

    I miei cambiamenti sono dovuti in parte al periodo che ho passato in ospedale, ma in che momento sono cambiata? Molti giorni di degenza mi hanno lasciato riflettere, altri giorni di dolore mi hanno fatto capire l’importanza della vita, il suo valore, spesso quando stiamo bene non ci rendiamo conto della fortuna che abbiamo, la vita è un bene prezioso, non tutti lo sanno e si prendono la libertà di giocare con la propria e mettersi in pericolo, a volte non si pensa, troppo spesso.

    Aver sofferto a causa di una persona che è stata importante nella mia vita mi ha cambiata,  molto, tropo forse, ne ho già parlato più di una volta in questo blog, ma non credo che il cambiamento che ho dovuto affrontare sia stato positivo, certo, mi ha fatto crescere, ma mi ha anche portato ad essere diffidente, disillusa, a non credere nei sogni,a non credere più a niente, è vero, sono cambiata, ma ho fatto bene? Mi è realmente servito? Sono davvero cresciuta? Credo che a volte i cambiamenti ci portino a retrocedere…un passo avanti e due indietro, al posto di affrontare la vita con maggior sicurezza sono arrivata al punto di affrontarla con più paure che mai, paranoie, discussioni, insicurezze, tarli nel cervello bacato…troppe cose. Tripudio di tentennamenti, esitazioni...vedere difficoltà dove non ci sono…o vederle più grandi di quanto in realtà lo siano…

    Fantasmi del passato che ritornano a torturarci, scheletri nell’armadio che teniamo ben nascosti e che continuano a tormentarci, il nostro peccato ci rincorrerà per sempre, eh già, a volte non si dimentica, è difficile, non si torna indietro, bisogna imparare a convivere con il nostro bagaglio emotivo (pesantissimo ed ingombrante), bisogna guardare al futuro con serenità, ma è difficile se il futuro è così incerto, se le nostre insicurezze ci catapultano continuamente in un passato pieno di mostri e di paure…

    Sto sproloquiando…già…troppo…lasciamo perdere questi argomenti, divento prolissa, più di quanto sono di solito, argomenti per cui si sprecano parole…troppe…ma alla fine...sono solo parole…

    Il nostro equilibrio interiore è sempre troppo fragile, dobbiamo continuare a difenderlo da tutti altrimenti rischiamo di perdere quello che abbiamo faticosamente costruito, dobbiamo mantenere le nostre barriere difensive, altrimenti che ne sarà di noi? Continuiamo allora ad interpretare il nostro ruolo…quello che alla fine ci pesa così tanto e che ci fa dimenticare chi siamo…

    01 mei

    TANTO RUMORE PER NULLA

     mi chiedo come mai a volte si continua imperterriti a prendere posizioni a lottare a fare casino a priori, ad attaccare ad insultare....quando non serve a nulla..tanto, troppo rumore per nulla, ieri, troppissimo, oggi anche...
    mi rammarica solo una cosa, il fatto che nessuno si  sia preso l abriga di chiedermi come sto io in mezzo a tutto questo, sono stata investita da un evento che non ho potuto controllare, visto che non è partito da me...
    tanto rumore per nulla, quando bastava parlare...tutto quello che è stato detto a me è stato "fai questo, chiama, parla, fai, dici cazzate, di che parli" ma tipo "tu? che ne pensi, come stai? vuoi parlarne?" pareva brutto
    sì vorrei parlarne, perchè il post chilometrico evidentemente non è bastato non mi ha portato ad una serenità che tanto desidero, nonmi ha portato a nulla, solo a sentirmi dire, per l'ennesima volta, che sbaglio....sveglia, io non sono perfetta, anzi, ho sempre detto di non esserlo!
    sì vorrei parlarne, ma vorrei che le mie parole ed i miei stati d'animo non avessero queste conseguenze disastrose su così tante persone, insomma, sono solo parole...
    adesso la maggior parte delle persone, causa quello che è successo sicuramente non hanno voglia di parlarmi, o hanno paura di farlo perchè potei esplodere da un momento all'altro, certo hanno ragione, ma nemmeno io vorrei parlare, mi preparo ad una buona dose di EREMITISMO (si dice?) beh mi preparo a fare un po' l'eremita, a starmene da sola a cercare di capire, a valutare, riflettere....
    pensa, prima di parlare pensa
    quanto ci dovrebbe insegnare questa canzone...ma sono solo parole
    ieri mi hanno detto che non posso cambiare il mondo, quando mi lamentavo del fatto che mi fanno schifo le persone, non si può cambiare il mondo, è una triste realtà, però il miomondo lo posso cambiare, potrei riuscire a far capire ad alcune eprsone che taluni comportamenti sono frivoli e non mi piacciono....ma sono solo parole, tanto il mondo non si cambia, siamo tutti specchi, fatti per guardarci, e diventare brutti e vecchi!

    KING OF SORROW

    Quando il sentirsi fuori luogo diventa insopportabile… non so, è una sorta di disagio giovanile (un po’ in ritardo vista la mia veneranda età) che mi porta a pensare che nulla sia giusto, che niente stia andando nella direzione giusta….

    A volte ci si stanca di lottare

    A volte ci si accorge che le battaglie contro i”mulini a vento” non si concludono mai, a volte la vittoria non arriva, e si rimane li a guardare il nostro nemico più grande vincere la sua battaglia contro di noi, che con tanta costanza e forza di volontà abbiamo combattuto…lui ha vinto, noi abbiamo perso, anche se in realtà non abbiamo proprio tecnicamente perduto questa grande guerra che è la vita, a ci sentiamo afflitti da questo  momento di tregua.

    Io ho bisogno di tregua

    Sono vistosamente stanca di  lottare, sono stanca di essere sopra le righe, sono stanca di far l’amica, sono stanca della gente che non mi capisce o che dice di capirmi solo per darmi i consigli che dovrebbe seguire lei e non io…sono stanca di uscire e vedere le solite facce, sono stanca del cretino che tenta di rimorchiarmi, sono stanca di subire questi assalti da parte di inutili persone che vogliono scoparmi e che io considero sfigati, quelli che piacciono a me corrono dietro alla mia amica che tanto manco li calcola…eh già…chi ha il pane non ha i denti…ovvero le perle ai porci!

    Ho letto un intervento di un amico sul suo blog personale, parlava di una ragazza che aveva conosciuto come “un raro gioiello”…vorrei che a volte le persone mi vedessero così…vorrei che la mia femminilità venisse colta qualche volta, anche se il mio comportamento a volte lascia un po’ a desiderare, anche se spesso il mio essere simpatica mi porta a diventare la migliore amica..e che cojoni!

    Son stufa e strastufa di sentire sempre le solite frasi “che cogliona che sei”, che “scema che sei”, “che fuori che sei”, “ma te sei rincoglionita”, “ahah Mary arame qua”…bla bla bla…

    Oh basta…dio bono, ok, son simpatica, faccio crepare dal ridere, son la classica amica degli uomini che si può portare in qualunque posto, dal concerto, alla birreria, alla serata di gala, al matrimonio dell’amico, a casa da presentare ai genitori, quella col carattere forte, quella che ne ha passate di ogni tipo eppure sta ancora in piedi, quella che nonostante tutto è ancora qui che se la ride…oh basta! Itevene a fanculo che m’avere rotto con sta storia.

     Punto primo: sono una donna, fatta e finita, e pretendo di essere trattata come tale, non sono la compagna di bevute di nessuno, non sono l’amicone da portare in birreria, non sono niente se non una donna. Vabbè, le tette mancano, ma porco giuda…

    Secondo: ok carattere forte, ok sempre col sorriso, ok non fermarsi davanti a niente…ok…un paio di palle, non sono forte, non lo sono adesso, non voglio esserlo, sono debole, triste e depressa, ok? Un paio di coglioni la Mary sta bene, perché la Mary, che per la cronaca sarei io, non sta bene e si è rotta i coglioni delle solite menate..i bla bla bla…ma chissenefrega! (che va tuttoattaccato come anche Lagente)

    Terzo:oh…mollami!davvero, mollami!

    Quarto: e spero per voi ultimo, ragazzi cominciamo a guardare oltre la solita facciata di convenienza, cominciamo ad accorgerci che magari quello che noi idolatriamo alla fine è una grande delusione, il grande bluff, cominciamo a capire che delle volte si prendono degli abbagli, ragioniamo sui nostri sbagli, ragioniamo…che parolone…

    Consideriamo che delle volte le cose basta dirle, per esempio, poi magari soffermiamoci a pesare l’insostenibile leggerezza dell’essere, ovvero, meditiamo sul nostro comportamento e sul modo in cui ci relazioniamo agli altri, cerchiamo di capire perché succedono determinate cose, perché ci sono delle incomprensioni così grandi tra noi e chiunque altro…cominciamo a pensare.

    Io sto lavorando su me stessa, personal improvement, cerco di capire quali sono i miei errori, quali quelli accidentali, (tipo se mi cade un mattone su un piede) e quali quelli sistematici, i miei errori sono tutti sistematici, quando conosco persone, quando esco con qualcuno, quando ho degli amici, i miei errori sono sempre gli stessi, sbaglio a pormi così, col mio atteggiamento aggressivo, così…come faccio sempre, come sono io. È anche vero che le persone si incontrano e si conoscono a scatola chiusa, non si può prevedere cosa ci sia dentro, solo che nel mio caso hanno fatto abbastanza un buon packaging, ma hanno cannato completamente l’interno….

    Diciamoci la verità, io sono un disastro, l’ho gia scritto e lo ripeto, sono un disastro…

    Ho la pessima abitudine di innamorarmi, più o meno ogni giorno (mai dello stesso, beh a volte sì, ma perché ci sono delle persone che non si può smettere di amare), ho un'altra pessima abitudine, quella di parlare, a volte dovrei starmene zitta, dovrei, vorrei sapere stare al mio posto, vorrei saper essere meno inopportuna, vorrei che magari le belle qualità che vedo nelle altre persone arrivassero anche in me, mi accontenterei anche di assorbirle per osmosi, sarebbe già qualcosa, insomma avere una qualità in più non sarebbe male, cioè sarei comunque un po’ meno un disastro…

    Se almeno fossi, boh che so…meno pigra, per esempio, già sarebbe un risultato. Ma io sono già così stanca della vita, del vivere, della gente, Lagente stanca, alla fine, se ci pensiamo…perché usciamo?

    Abbiamo tanto bisogno di circondarci di persone per metterci in mostra e sentirci meno soli…ma siamo davvero meno soli? Voglio dire…ci gratifica uscire? A volte me lo chiedo..spesso me lo chiedo, spesso esco per non tornare a casa, perché non ho voglia di vedere i miei, lavorare ecc…allora fingo di avere una vita sociale intensa esco, organizzo ecc…ma non mi sento meno sola, mi alcolizzo, quello sì, ma non mi sento meno sola…non so perché…

    Vorrei riuscire a mascherare meglio i miei stati d’animo ed anche il fatto che a volte ci sono delle persone che mi danno fastidio…così non sarei costretta a dare spiegazioni a gente che non se le merita, che poi tanto, a che serve?

    Ti costringono ad uscire perché allora si sentono utili, e sembra che abbiano fatto qualcosa di importante per te, perché se rimani a casa allora ti deprimi…eh giusto deprimersi all’aperto o in mezzo alla gente, tanto non ci si sente meno soli! E quando si è fuori dopo la milionesima domanda “Mary che hai?” magari uno decide anche di sfogarsi, magari è quello di cui ha bisogno,magari ogni tanto sentirsi ascoltati serve, anche senza che ti si propongano soluzioni, magari è la cosa migliore, poi, magari durante lo sfogo, riporti un esempio di un comportamento che ti ha fatto soffrire, per spiegare un concetto, e la persona in questione lo sente e allora, al posto di prendermi da parte e chiedermi spiegazioni, tenta di fare la piazzata davanti agli amici…eh magari non ha capito un cazzo di quello che diceva la povera disgraziata che stava tentando uno sfogo… magari delle volte avere amici è inutile se alla fine ti complicano la vita! Ti accusano di aver fatto o detto cose, ti accusano…ma che amici sono? E tra loro poi non riescono manco a spiegarsi e vien fuori che uno ha detto davvero mille mila offese..ma dai….dio mio, quando bastava prendere da parte e chiarire…invece no, bisogna continuare, dritti per la propria strada, convinti di essere nel giusto, convinti che la piazzata della sera prima sia stata la cosa da fare…(…?…) e allora, niente esame di coscienza, cavolo  magari basta quello per rendersi conto che la propria reazione era del tutto inappropriata, magari il chiedere scusa alle persone alle quali si ha rovinato la serata potrebbe essere un idea, magari eh…ma io chi sono per dirlo? Alla fine è colpa mia, sapete…alla fine è colpa mia, perché e più facile che sia così, tanto cosa posso dire io? Io sono quella che non capisce un cazzo, io sono quella che da consigli che nessuno segue, io sono quella che si preoccupa, io sono quella che fa soffrire la gente…però a volte non ci si rende conto che quando si sta SU per inerzia, quando si tiene duro perché bisogna, quando non se ne può più si arriva al punto di dover dire BASTA…insomma anche i grandi guerrieri hanno bisogno del loro riposo…quando si è al limite è giusto fermarsi. Riflettere, riposare, ripartire. Ma bisogna prima fermarsi, è un percorso, se non ci si ferma si continua una corsa al limite delle forze, se invece si fa una pausa, una tregua, poi si può ripartire più in forma….però tanto chi sono io per dirlo? Sono solo una povera piccola blogger che non merita nemmeno di essere ascoltata, meglio così.

    Poi ho scoperto che ieri sera sono stata definita, dal mio migliore amico, in una maniera che non mi è piaciuta… un po’ di righe sopra parlavo della ragazza che è stata definita “un gioiello raro” sentite un po’ cos’ha detto… “per essere amico della Mary bisogna preventivare una buona dose di sofferenza”..ok, ci può  anche stare, ma in realtà non ci sta una mazza visto che 5 minuti prima, prima di essere interrotta dalle persone che origliavano la mia conversazione, questa bella persona (o almeno, fino a ieri pensavo lo fosse), mentre mi lamentavo della mia insofferenza nei confronti della gente, mentre dicevo che mi spiace che alla fine faccio soffrire le persone, lui mi ha detto “ma no Mary, tu non fai soffrire le persone, hai scelto degli amici che sono qui per starti vicino e bla bla bla..” insomma la cosa importante era “tu non fai soffrire le persone” allora dio bono…

    SEI UN FALSO IPOCRITA E RUFFIANO!

    Se una persona si vuole sfogare cosa deve fare? Con chi deve parlare? Con chi crede amico ma che invece parla solo perché lo fa sentire importante? GIUDA! FALSO! Cosa se ne fa una persona di un amico così? Ne ho eliminati tanti di amici falsi, ci sto un attimo ad eliminarne un altro, ma magari aspetto una spiegazione quando arriverà…tanto io sono paziente, molto, a volte troppo. Ma attendo in silenzio la spiegazione che non arriva mai…

    La mia migliore amica (chissà se lo sarà ancora, magari il chiedere scusa potrebbe aiutare) grazie a tutto ciò ha deciso di improntare la sua uscita di scena con una bella dose di patetico vittimismo napoletano…ooooooooooooooooohhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh eh sì, questo dimostra tutto, non dico che abbia sbagliato, ma che magari un comportamento un po’ più degno aiuterebbe ad uscire da sto casino inutile che si è creato grazie ad un suo voler a tutti i costi travisare le mie parole e decidere che le spiegazione non doveva chiederle a me ma a qualcun altro, che ancora non ha capito che minchia volevo dire… e poi  mi ritrovo a dare spiegazioni…ma dio bono, avessi perlomeno creato io tutto sto casino, no, siccome le persone sono stupide, si creano problemi da sole senza manco chiedere a me una sorta di chiarimento, e io devo dare spiegazioni…e allora, se cento righe fa dicevo che ero stanca della gente, ora sono costretta a ribadirlo…Lagente è un animale stupido che non ragiona con la sua testa, ma aspetta che ci sia qualcuno che gli dica cosa fare, i miei amici ieri non erano persone, erano Lagente.. Mi spiace ragazzi ma è così.

    E poi..dio  mio, mille messaggi a me “chiama la tua amica, ne ha bisogno, bla bla bla”, da parte di tutti, la mia amica che mi scrive accuse che non stanno in piedi, sua sorella che mi scrive che è disperata che la devo chiamare…ma io devo chiamare chi? Ma dio bono, se questa si è fatta seghe mentali basate sul niente, io la devo chiamare? Ma dovrebbe essere lei al limite a chiamare me per chiedermi di poter chiarire…non lo dico per orgoglio, ma davvero non sta in piedi il fatto che io la deva chiamare…cioè io non ho nulla da dirle, per me il discorso finiva li, anzi manco sarebbe iniziato se non avesse origliato (come i bambini quando si raccontano i segreti) e ora mi trovo qui con mille persone contro e viene fuori che alla fine il mostro sono io!

    Ma dio bono, se le persone sono idiote che colpa ne ho io? Non capisco. Davvero, mi fa star male sta cosa, perché io sono stanca di casini ed incomprensioni inutili, sono stanca di esser accusata, son stufa sul serio. Non mi va! Sono stanca di essere l’amica, quindi per favore, smettete di chiedermelo!

     

     

     

    I’m crying everyone’s tears

    And there inside our private war

    I died the night before

    And all of these remnants of joy and disaster

    What am I supposed to do

     

    I want to cook you a soup that warms your soul

    But nothing would change, nothing would change at all

    It’s just a day that brings it all about

    Just another day and nothing’s any good

     

    The DJ’s playing the same song

    I have so much to do

    I have to carry on

    I wonder if this grief will ever let me go

    I feel like I am the king of sorrow, yeah

     

    I supposed I could just walk away

    Will I disappoint my future if I stay

    It’s just a day that brings it all about

    Just another day and nothing’s any good

     

    The DJ’s playing the same song

    I have so much to do

    I have to carry on

    I wonder if this grief ever be gone

    Will it ever go

    I’m the king of sorrow, yeah

    The king of sorrow

     

    I’m crying everyone’s tears

    E have already paid for all my future sins

    There’s nothing anyone

    Can say to take this away

    It’s just another day, and nothing any good

     

    I’m the king of sorrow, yeah

    King of sorrow

    I’m the king of sorrow, yeah

    King of sorrow

     

    (Sade, king of sorrow)

     

     

     
    *