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    07 juli

    LOST INSIDE?

    mi sento un filino persa....confusa dalle persone e dagli eventi, disorientata...non so bene quale direzione prendere e la cosa mi destabilizza...e sono molto arrabbiata con me e di conseguenza con tutti per questo! devo somatizzare questo stato di demotivazione, capire il perchè sto così e poi prendere provvedimenti; ma è così difficile...
    son cambiate un po' di cose nella mia vita negli ultimi mesi e forse mi aspettavo un cambiamento meno lento e più tangibile e così mi trovo a pensare se preferirei tornare indietro e cambiare diversamente le cose o fare un salto in avanti e dare uno scossone alla mia vita (l'ennesimo)...quindi che fare? se fossi sicura di aver fatto un errore di valutazione e di conseguenza volessi tornare indietro saprei benissimo cosa fare e come gestire al cosa, della serie..ho sbagliato...pensavo fosse amore e invece era un calesse...invece così...non so, sta situazione mi spiazza, fatico nel vano tentativo di cambiare le cose (non stravolgerle, cambiarle di pochissimo...il famoso compromesso) e mi sembra di lottare continuamente contro i mulini a vento...mi sembra di perdere tanto tempo dietro a persone che non si meritano nemmeno un minuto del mio preziosissimo tempo libero, mi sembra di non riuscire a godermi davvero il tempo che dedico a me e a quello che mi piace, sono insoddisfatta di questo periodo improbabile ed improponibile!!!!
    e sono arrabbiata, con me innanzitutto per essermi incasinata ancora di più la vita e con gli altri per come riescono ad incasinarmi ancora di più....ma che palle...
    le relazioni son sempre un casino, soprattutto quelle che si presupponeva fossero semplici...son più difficili di quelle difficili... (su facebook bisognerebbe scrivere "è complicato"...tanto lo è sempre), i sentimenti incasinano tutto, il sesso rende il casino più piacevole, ma sempre casino rimane....e quindi...o si tromba e basta o si cerca di trovare il famoso compromesso e un agognato equilibrio precario senza fondamenta stabili... beh, bella scelta! nel momento in cui si decide di avere una relazione con qualcuno si sa per certo che si devono affrontare dei cambiamenti, questo non significa stravolgere completamente la propria esistenza e sacrificarsi all'amato bene...giammai!!! bensì significa (a mio avviso) ricordarsi che non si è più da soli e iniziare a pensare per due...senza dimenticarsi di adattarsi agli altri...ovvero, non si  è più soli e non si pensa più solo per se stessi, son il proprio ritmo, la propria vita, i propri spazi e i propri interessi, si fa spazio a qualcun altro (di norma il partner...a volte il cane...) cmq, si condivide spazio, tempo, interessi...altrimenti non ha senso stare insieme (si riduce tutto a trombare e basta (e qualche telefonata sporadica)... e allora? piuttosto mi compro un vibratore...
    una relazione per come la vedo io e per come la vivo io è un'esperienza unica e meravigliosa, con i propri alti e bassi, le proprie liti, i sacrifici e le rinunce che si fanno inevitabilmente, non si può pretendere  che la propria vita resti invariata se un'altra persona ne fa parte... una storia d'amore o pseudotale è la cosa più bella che può capitare ad una persona, è un completarsi a vicenda, è dedicarsi piccoli ritagli di tempo resi unici dalla presenza della persona amata, è un vivere sereno, un po' a farfalle aspettando l'incontro, è un   msg carino la mattina presto, è un "ti penso" arrivato in un momento in cui si è oberati di lavoro, è uno starsi vicino reciprocamente, è un sapere che l'altro/a c'è e ci sarà (come del resto fanno anche gli amici), è realizzare che la persona che è vicina è quella che conta di più, più del lavoro, degli amici, dei casini e dei problemi, è sapere che nonstante tutto, liti rabbiose, urla e discussioni per puttanate c'è sempre un motivo per non arrendersi, l'amore...nient'altro. non si costruiscono relazioni perchè "penso che in futuro possa darmi quello che voglio" o perchè "puà mantenermi"...non esiste, non si costruiscono relazioni tentando di tenere le persone lontane, ne perchè non si ha altro da fare...ne per sentirsi meno soli....soli nasciamo e soli moriamo... una relazione deve avere un equilibrio basato su fondamenta solide, l'amore, i sentimenti, l'impegno....senza questi presupposti non esistono relazioni degne di essere chiamate tali.
    in questo momento non so bene quale sia il motivo che mi spinge ad andare avanti, non so bene se voglio andare avanti, non c'è condivisione, non c'è equilibrio, non c'è comunicazione, non c'è comprensione...c'è un lungo momento di incomprensione e stasi...io odio la stasi, piuttosto litigo così mi sfogo, ma la stasi no, non mi piace aspettare che le cose cambino da sole, sono abituata a lottare per quello che voglio, a prendere tutto di petto, a trovare soluzioni e far evolvere le situazioni per migliorarle, così no, non mi piace. odio la stasi, quando non si sa cosa fare sarebbe meglio non fare niente...non ci riesco...
    sarà un pariodo lungo, fino ad ottobre sarà più o meno così e io sarò più o meno così... e non ho mca tanta voglia di farmi 4 mesi in questo stato confusionale...per niente. quindi? che fare? non lo so proprio...
    a leggere questo intervento sembra che il problema principale sia la mai relazione, ma non è così, è solo uno dei tanti...ma come ho scritto prima, la persona vicina è quella che conta di più, più del lavoro, più degli amici, più dei casini...tutto qui

    LEGGERE IL DIZIONARIO A VOLTE E' UTILE

    sfógo    ['sfogo]
    s.m.

    sm
    lo sfogare; l'apertura per cui qualcosa può sfogare

    sm
    lo sfogarsi; manifestazione libera di sentimenti, stati d'animo, ecc.

    sm
    [popolare] eruzione cutanea

    condivìdere    [kondi'videre]
    v.tr.

    vtr
    dividere con altri, avere in comune

    e allora perchè bisogna discutere ancora? allora perchè devo giustificare ogni parola?
    io, da brava grafomane scrivo in continuazione, per tentare (spesso inutilmente) di venire a capo dei casini che mi girano in testa... scrivo per me, per capirmi, scrivo lettere e mail lunghissime, per riuscire a comunicare... per CONDIVIDERE con altre persone quello che ho dentro, quello che non riesco a dire a parole... è uno sfogo...(manifestazione libera di sentimenti ecc...) non cerco soluzioni, non cerco analisi psichiatriche, voglio solo comunicare... è difficile da accettare? molte persone non lo fanno, non hanno questo tipo di esigenza, io sì...che male c'è? ho una vita incasinatissima, penso al lavoro, parlo di lavoro, lavoro, lavoro, lavoro....non vedo nessuno perchè ultimamente vivo segregata (e mi sta anche bene così), a volte arrivo al limite, rischio di scoppiare, e ho bisogno di esternare tutto quello che si è accumulato dentro di me, nella testa, nel cuore, nell'anima, per riuscire a stare meglio, per vivere meglio, per poter somatizzare ogni singola cosa accaduta... sbaglio? forse...ma perchè non posso sentirmi libera di parlare, scrivere, disegnare? libera di sfogarmi nell'unico modo che conosco? attraverso le parole...le stesse parole che a volte feriscono, offendono, distruggono, le stesse parole che esprimono sentimenti e li rendono veri...
    non so farmi i fatti miei...tutto qui...
     
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